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| Sabato, 22 novembre 2008 | ||||||||||||||
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VINTAGE FOR YOU - COSA SIGNIFICA VINTAGE? - di Angela Eupani Serio Etimologicamente legato al francese " vendange " che significa vendemmia, è stato fatto proprio dalla lingua inglese assumendo nel corso degli anni un'accezione più ampia e, per certi versi, più diversificata. Personalmente preferisco la pronuncia francese /væntagz/ derivandola da " l'age du vin " anche se più comunemente lo si sente pronunciare all'inglese /vint ei d g/. Bando alla semantica, così come nella botte il vino invecchiando acquisisce connotazioni di profumo e sapore sempre più rilevanti, anche il mondo delle belle cose d'annata acquista progressivamente maggior pregio e valore con il passare del tempo. Ma leggiamo cosa scrive in proposito Gloria Spaini , organizzatrice del "Fashion Vintage Show", la fiera dedicata alla moda d'epoca più eminente al livello europeo, che si svolge ogni semestre presso il Castello di Belgioioso alle porte di Pavia: Innanzitutto, occorre fare un po' d'ordine e cercare di non confondere il Vintage con il cosiddetto second-hand . Non basta che un capo o un che oggetto sia usato per definirlo Vintage. Il fatto che sia di seconda mano deve essere solo accidentale oppure anche un valore aggiunto quando esso ci parla della persona che lo ha utilizzato, della sua personalità, del suo modo d'essere. Un mezzo per compiacere più persone nel corso del tempo, uno strumento evocativo per leggere un coevo stile di vita, per reinterpretare un gusto, un modo d'essere anche presente e futuro. Un oggetto che ci rimanda ad altri tempi ma che ha ancora molta, molta vita davanti a sé. Anzi, il Vintage più tecnico è quello che si addentra in territori che non sono ancora stati battuti dalla moda contemporanea, per il piacere di riproporsi in epoca moderna senza essere già stato riprodotto innumerevoli volte nel corso della storia. Il Vintage più tecnico non si adagia alle nostalgia, non è solo revival bensì strumento di studio per attivare nuova creatività, per fornire spunti, scenari, idee a chi deve progettare la moda del futuro. Ecco perché sotto la parola Vintage non possono rientrare oggetti, accessori o indumenti nuovi ispirati al passato. Quest'ultimo è un campo che, a mio avviso, dovrebbe rimanere di pertinenza degli stilisti che al Vintage ricorrono necessariamente per trarne ispirazione. Chi si occupa di ricercare e commercializzare merceologia Vintage dovrebbe rimaner rigorosamente nel proprio campo d'azione senza mischiare cose autentiche a cose nuove solo perché "assomigliano", soprattutto il Vintagista rigoroso non presenterebbe mai cose nuove "spacciandole" per vecchie o addirittura antiche. Il vero ricercatore di cose d'epoca non ha bisogno di ampliare la gamma delle sue proposte con articoli nuovi e di sapore retrò, magari dal valore intrinseco minore e quindi dai prezzi più abbordabili e con una conseguente presa più rapida sul pubblico dei consumatori finali. Come si suol dire: a buon intenditor . Alla prossima puntata! Angela Eupani Serio Potete scrivere idee, commenti, suggerimenti o anche notizie sul tema a info@vintageworkshop.it
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