martedì, febbraio 14, 2006
Corriere del Web: "istruzioni per l'uso" per i "redattori virtuali"!
www.CorrieredelWeb.it
Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.
Corriere del Web è una sorta di quotidiano online che utilizza il blog per pubblicare le sue news. A scrivere le diverse notizie, sotto forma di comunicati stampa, articoli, commenti, interviste è una redazione “virtuale” in continua espansione, composta da tutti i professionisti del mondo della comunicazione, da giornalisti a responsabili di uffici stampa, da esperti di marketing a consulenti di relazioni pubbliche, da organizzatori di eventi a rappresentanti di associazioni, ecc. Insomma, dai comunicatori per professione ma anche dai comunicatori per passione!
Il Corriere del Web è quindi uno spazio sul web, un’agorà online, sempre aperta a tutti, il cui obiettivo è quello di costruire insieme un progetto volto a spostare le frontiere della Rete sempre più verso gli utenti, per una una comunicazione e democrazia realmente partecipate.
Nel Corriere del Web si può parlare di qualsiasi argomento, poiché volutamente si auspica un continuo confronto ed interscambio di informazioni tra tutti i professionisti della comunicazione. E’ possibile, dunque, scrivere e leggere di comunicazione e marketing così come di attualità, cultura e spettacolo, associazionismo, politica, sport, economia.. E tra news pubblicate, articoli e servizi, tutti possono esprimere le loro opinioni, anche commentando gli articoli pubblicati dagli altri. Non esistono limitazioni, se non quelle del buon senso e del rispetto reciproco.
In poco più di un paio di mesi il CorWeb ha superato la quota di 18.000 pagine lette da oltre 8500 distinti visitatori, certamente ancora una goccia nel mare magnum di Internet, ma tutte queste "gocce" sono per lo più rappresentate da coloro che di fatto sono dei veri e propri volani della comunicazione e quindi sono opinion-maker se non anche riconosciuti opinion-leader.
E così il Corriere del Web è stato segnalato come tra numerosi siti e portali, recensito ottimamente dalla prestigiosa newsletter di Buongiorno.it “The Net” ed è diventato fonte anche di altri siti di news, nonché di tanti giornalisti che sempre più utilizzano i più autorevoli blog informativi così come le tradizionali agenzie di stampa.
Quali sono i vantaggi di scrivere sul Corriere del Web?
Come scritto all’inizio, il CorWeb ha la struttura classica del blog. L’elemento base dei blog è il “post”, e ogni post è legato ad una notizia, sotto forma di articolo, servizio, intervista o comunicato-stampa. In ogni ogni post i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore, offrendo così un immediato feedback.
Gli ultimi post vengono inseriti nella parte superiore del blog in modo da dare massima evidenza ai nuovi contenuti appena pubblicati.
Ma soprattutto, i motori di ricerca “amano” i blog come il Corriere del Web, che contengono molto testo continuamente rinnovato e una grafica leggera: a differenza di una home-page di un normale sito web, in cui c’è una index che porta a determinate pagine che vengono saltuariamente aggiornate, nel CorWeb è tutto più dinamico, e la home page stessa viene aggiornata frequentemente.
Ne deriva il grosso vantaggio della rapida indicizzazione delle le news contenute nel CorWeb, che quindi diventano più facilmente rintracciabili.
E infatti le news contenute nel Corriere del Web sono indicizzate da Google, che da diversi anni è il più potente motore di ricerca di informazioni dell'intero web, ma anche dagli altri maggiori motori come Virgilio, Yahoo! ecc.
Come fare a pubblicare sul Corriere del Web?
Previo accreditamento, inviando un’email a: corrieredelweb@gmail.com o apietrarota@gmail.com , sarà possibile ricevere l'invito che consente l’accesso alla redazione virutale.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattare:
Andrea Pietrarota
Skype: apietrarota
email: apietrarota@gmail.com
cell: 347.8271841
Corriere del Web: "istruzioni per l'uso" per i "redattori virtuali"!
www.CorrieredelWeb.it
Un nuovo punto di riferimento per giornalisti, addetti stampa, responsabili marketing, comunicazione e pubbliche relazioni.
Corriere del Web è una sorta di quotidiano online che utilizza il blog per pubblicare le sue news. A scrivere le diverse notizie, sotto forma di comunicati stampa, articoli, commenti, interviste è una redazione “virtuale” in continua espansione, composta da tutti i professionisti del mondo della comunicazione, da giornalisti a responsabili di uffici stampa, da esperti di marketing a consulenti di relazioni pubbliche, da organizzatori di eventi a rappresentanti di associazioni, ecc. Insomma, dai comunicatori per professione ma anche dai comunicatori per passione!
Il Corriere del Web è quindi uno spazio sul web, un’agorà online, sempre aperta a tutti, il cui obiettivo è quello di costruire insieme un progetto volto a spostare le frontiere della Rete sempre più verso gli utenti, per una una comunicazione e democrazia realmente partecipate.
Nel Corriere del Web si può parlare di qualsiasi argomento, poiché volutamente si auspica un continuo confronto ed interscambio di informazioni tra tutti i professionisti della comunicazione. E’ possibile, dunque, scrivere e leggere di comunicazione e marketing così come di attualità, cultura e spettacolo, associazionismo, politica, sport, economia.. E tra news pubblicate, articoli e servizi, tutti possono esprimere le loro opinioni, anche commentando gli articoli pubblicati dagli altri. Non esistono limitazioni, se non quelle del buon senso e del rispetto reciproco.
In poco più di un paio di mesi il CorWeb ha superato la quota di 18.000 pagine lette da oltre 8500 distinti visitatori, certamente ancora una goccia nel mare magnum di Internet, ma tutte queste "gocce" sono per lo più rappresentate da coloro che di fatto sono dei veri e propri volani della comunicazione e quindi sono opinion-maker se non anche riconosciuti opinion-leader.
E così il Corriere del Web è stato segnalato come tra numerosi siti e portali, recensito ottimamente dalla prestigiosa newsletter di Buongiorno.it “The Net” ed è diventato fonte anche di altri siti di news, nonché di tanti giornalisti che sempre più utilizzano i più autorevoli blog informativi così come le tradizionali agenzie di stampa.
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Come scritto all’inizio, il CorWeb ha la struttura classica del blog. L’elemento base dei blog è il “post”, e ogni post è legato ad una notizia, sotto forma di articolo, servizio, intervista o comunicato-stampa. In ogni ogni post i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore, offrendo così un immediato feedback.
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Ma soprattutto, i motori di ricerca “amano” i blog come il Corriere del Web, che contengono molto testo continuamente rinnovato e una grafica leggera: a differenza di una home-page di un normale sito web, in cui c’è una index che porta a determinate pagine che vengono saltuariamente aggiornate, nel CorWeb è tutto più dinamico, e la home page stessa viene aggiornata frequentemente.
Ne deriva il grosso vantaggio della rapida indicizzazione delle le news contenute nel CorWeb, che quindi diventano più facilmente rintracciabili.
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Ambienteinclub: CONFERITO ALL’ON. PAOLO RUSSO IL RICONOSCIMENTO "AMICO DELL’AMBIENTE"
A consegnare la targa con l’originale “encomio” al Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed attività illecite ad esso connesse è stata l’Associazione Ambiente in club nel corso della manifestazione “Il Binario”. Nell’occasione è stato premiato anche il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente Generale di Brigata Raffaele Vacca.
Lo scorso mercoledì 8 febbraio è partito da Napoli il treno storico de “Il Binario, in viaggio nel territorio”, un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale rivolta ad oltre 5.000 studenti campani, organizzata dalle Associazioni Ambiente in Club e Sorella natura, che hanno fuso i loro sforzi per dare vita ad un percorso che darà vita a laboratori e mostre, sino al 19 febbraio, di paese in paese. Tra le tappe previste: Nola, Marigliano, Cicciano.
Nell’ambito della campagna è avvenuta la simpatica premiazione dell’On. Paolo Russo e del Generale dei Carabinieri Raffaele Vacca che hanno ricevuto la targa di “Amico dell’Ambiente. Se l’ambiente chiama, rispondo presente!”
“L’associazione Ambiente in Club – ha ricordato Daniele Baronio, Presidente di Ambiente in Club, nel consegnare il riconoscimento - ha come punto fondamentale alla base della sua stessa ragion d’essere, l’amicizia verso tutto ciò che è ambiente. Questo riconoscimento vuole mettere in rilievo le realtà istituzionali, i soggetti pubblici e privati, le personalità e le persone che dedicano una particolare attenzione e cura verso le iniziative volte alla promozione dell’ambiente”.
E, infatti, il Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti ed attività illecite ad esso connesse non è la prima volta che risponde positivamente alle sollecitazioni di Ambiente in Club. Di rilievo per esempio è stata la sua adesione, nel corso della fiera Ecomondo 2005, al suggerimento lanciato dall’Associazione di uniformare in tutti i Comuni d’Italia i colori dei cassonetti utilizzati per le raccolte differenziate.
“Una proposta di “straordinaria pericolosa normalità, perché rispetto alla questione dei rifiuti ci si aspetta sempre delle soluzioni funamboliche. – ha affermato in quell’occasione l’On. Russo - Unificare, con delle linee guida, il colore dei cassonetti è un’idea immediata, semplice, diretta, che non costa, fa risparmiare. Il cittadino che va in vacanza o semplicemente si sposta sul territorio nazionale, sarà attratto, andrà in ricerca dei propri colori che troverà riconoscibili in ogni Comune d’Italia, indipendentemente dalle differenti metodologie adottate che devono necessariamente rispettare le specificità territoriali. Ecco cosa intendo per “federalismo intelligente”.
Chi è Ambiente in Club
L’Associazione Ambiente in Club nasce nel 2004 dall’idea di un gruppo di amici che da diversi anni hanno operato con la loro professionalità nel campo ambientale e che desiderano cogliere e proporre occasioni di incontro con altri amici che condividono gli stessi impegni e le stesse passioni per l’ambiente.
Ambiente in Club è dunque una “proposta” che vuole parlare di ambiente, vuole ascoltare chi parla di ambiente, vuole confrontarsi con chi ha idee e proposte per l’ambiente.
Da qui parte l’iniziativa di base di creare un sito internet www.ambienteinclub.org dedicato principalmente ad un forum nel quale ci sia un libero confronto, un dialogo aperto e costante ed un costruttivo scambio di idee e proposte sulle più varie tematiche ambientali, nonché un ambito da dedicare allo svago attraverso l’umorismo legato ed ispirato all’ambiente. A tutto ciò Ambiente in Club si pone il costante obiettivo di aggiungere periodiche proposte che riuniscano tutti quelli che hanno interesse ed hanno a cuore l’ambiente, creando momenti di incontro, dibattito, svago e iniziative a sfondo benefico.
Ambiente in Club è una realtà giovane che già vanta alcune iniziative di rilievo in ambito ambientale, con proposte culturali, riflessioni e dibattiti economico-sociali e attraverso iniziative di carattere ricreativo con finalità a favore di iniziative di solidarietà. Tra le iniziative realizzate segnaliamo:
2004 Serata di beneficenza in occasione della manifestazione Ecomondo 2004 a Rimini per la presentazione nazionale dell’associazione (5 novembre). Parte dell’incasso raccolto è stato devoluto all’Istituto Gaslini.
2005 World Environment Day in Italia. Con il patrocinio della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, il CONAI, Loacker e Assoplast Srl e in collaborazione con il Parco Adda Nord e il Comune di Trezzo sull’Adda (MI), è stata organizzata una serie di iniziative, eventi e manifestazioni (4 e 5 giugno) per celebrare la giornata mondiale dell’Ambiente.
Ecomondo 2005 (26-29 ottobre). L’associazione, presente con un desk alla principale kermesse ambientale in Italia, ha organizzato un convegno ed un workshop che sono stati inseriti nel programma tecnico e scientifico della manifestazione. È stata altresì realizzata una serata di festa a scopo benefico.
2006 “Il Binario: in viaggio nel territorio”: Prima edizione di una manifestazione che intende annualmente portare e promuovere in varie località nazionali, le iniziative a favore dell’ambiente che vengono periodicamente proposte e realizzate dagli enti ed istituzioni sia per i cittadini che per le scolaresche. L’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione Ambiente in Club in partnership con l’Associazione “Sorella Natura”
Per informazioni:
Associazione Ambiente in Club
Web site: www.ambienteinclub.org
e-mail: info@ambienteinclub.org
E' nato Marketing Journal
I numeri ne hanno decretato il successo: ben 20mila lettori-manager, come media giornaliera, (con punte di 24mila il lunedì e il martedì) e i numeri tendono a crescere settimana dopo settimana.
Marketing Journal, all’indirizzo http://www.marketingjournal.it/, è un quotidiano di marketing, comunicazione, editoria ed economia, promosso e patrocinato dal Club del Marketing e della Comunicazione.*
E’ un giornale pratico, consultabile rapidamente e soprattutto utile. E’ figlio delle nuove tecnologie, parla, ascolta e riporta alla classe dirigente contemporanea e futura. Seleziona notizie con particolare riferimento ai nuovi trend ed agli scenari internazionali, comunica e informa in modo diretto, efficace e sintetico, favorisce una lettura veloce ma al tempo stesso completa e puntuale, senza inutili prolissità, con conseguente risparmio di tempo, risorsa vitale per ogni manager.
Gli articoli, brevi, sono scanditi in sezioni e in rubriche ben definite, volte a creare spunti di riflessione, a captare le tendenze e le mode che nascono e quelle che si affermano, a segnalare nuovi orizzonti fra i mercati, a diffondere una cultura di marketing e di comunicazione indicando tecniche e strategie alternative e non convenzionali, a scoprire prodotti e servizi innovativi, a segnalare gli eventi più significativi del settore.
I contenuti si alternano tra inchieste sulle tendenze di mercato, interviste ai protagonisti italiani ed internazionali del settore, ricerche o sondaggi socio-economici, profili di manager ed imprese, focus sulle evoluzioni del marketing e della comunicazione in tutte le loro declinazioni e tipologie, studi psicologici e sociologici sugli stili di vita e comportamenti d’acquisto, recensioni di riviste e libri specializzati, reportage di case-history significativi, servizi di approfondimento con il parere degli esperti.
”Si tratta di una iniziativa che riscuote ogni giorno crescenti consensi” – sottolinea Danilo Arlenghi, presidente del Club del Marketing e della Comunicazione – “il nostro pubblico è composto sia da lettori maschili sia femminili, tutti professionisti, dirigenti d’aziende o di agenzie, imprenditori, consulenti, docenti, giornalisti ed addetti ai lavori. Il Marketing Journal è il loro strumento. E’ un giornale che parla e ascolta, una nuova voce nel panorama dell’informazione, sempre preferibile al silenzio, poiché genera conoscenza e cultura”.
Il Club è senza dubbio il più grande network relazionale italiano del settore con 12 sedi su tutto il territorio nazionale rappresentanti di tutte le regioni. Ha per mission connecting-manager e il principio ispiratore è “agire è bene, interagire è meglio!” http://www.clubdelmarketingedellacomunicazione.com/info@clubdelmarketingedellacomunicazione.com
tel./fax 02/2610052
Per invio comunicati:
http://www.marketingjournal.it/- e-mail: redazione@marketingjournal.it
tel./fax 02/2610052
Per informazioni:
Resp. Ufficio Stampa Club del Marketing e della Comunicazione
Soemia Sibillo e-mail: ufficiostampa@clubdelmarketingedellacomunicazione.com -
cell. 349.6019885
lunedì, febbraio 13, 2006
comunicato stampa Centro Studi Atlantis
Salve,
ecco di seguito
il testo del comunicato stampa:
Partirà venerdì 3
marzo il nuovo corso SAP al
Centro Studi Atlantis con sede a
Mercogliano in via Nazionale Torrette, 88. Dall’ottimale riscontro avuto dalla
prima edizione, si replica adesso con un secondo ciclo formativo della durata
complessiva di 48 ore articolate in 6 lezioni che termineranno venerdì 9 marzo.
Nel dettaglio, la didattica prevede lezioni frontali, formazione interattiva ed
esercitazioni a sistema con la finalità principale di fornire una descrizione
della struttura E.R.P. (Enterpise Resources Planning) ed in particolare di SAP.
In sostanza, l’obiettivo è quello di formare
figure professionali con specifiche competenze di programmazione in ambiente SAP
(ABAP/4). Anche questa volta, promotori della formazione
specialistica sono l’Università Federico II di
Napoli, per il
tramite del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e
della Produzione,
il Centro Studi
Atlantis
(struttura di alta formazione manageriale) e il Consorzio
Dromos: un team
di qualificate imprese informatiche campane riunitesi in società consortile per
soddisfare le esigenze di mercato del Centro-Sud Italia per SAP (azienda leader
mondiale nelle soluzioni software per il business). Il corso, dal titolo
“Strumenti e tecniche di gestione dei
processi aziendali con SAP” tenuto da docenti universitari ed esperti
del settore, si aprirà con un modulo “Overview” il cui obiettivo didattico è
fornire l’inquadramento generale su SAP e sull’intero percorso formativo. Nella
specifica lezione saranno toccate differenti tematiche: dalla definizione di
cos’è un E.R.P. ai principali settori merceologici di applicazione del sistema
SAP. Lunedì 6 e martedì 7 marzo saranno analizzate le conoscenze di base
della programmazione in SAP. Si prosegue mercoledì 8 con lo studio della
gestione e dell’utilizzo del database di SAP. La quinta e sesta lezione saranno,
invece, incentrate sull’acquisizione delle tecniche di caricamento dati nel
sistema SAP di programmazione On Line. Destinatari del corso sono i responsabili
dei sistemi informativi aziendali, consulenti aziendali e quanti volessero
maturare competenze operative su sistemi E.R.P. Per ulteriori informazioni
correlate alle modalità di partecipazione, è possibile contattare la segretaria
organizzativa all’indirizzo mail info@centrostudiatlantis.it.
Ufficio Stampa Aaps
Informatica Srl-Centro Studi Atlantis
Tel:
0825685508
Cell.: 3471191458
(dott. Stefano Belfiore)
Fax:
0825680512
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venerdì, febbraio 10, 2006
Il COBAT conferma il presidente Morandi e rinnova DG e CdA
Il nuovo Consiglio d’Amministrazione del COBAT
GIANCARLO MORANDI CONFERMATO PRESIDENTE DEL CONSORZIO ITALIANO CHE VANTA TANTI PRIMATI AMBIENTALI
ROMA – Lo scorso 16 gennaio è stato nominato il nuovo CdA del Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste ed è stato rinnovato il mandato triennale al Presidente in carica, l’ing. Giancarlo Morandi, già Presidente dal 2000 e Vicepresidente sin dal 1990.
Morandi ha sempre operato nel settore industriale dell'accumulo di energia mediante batterie al piombo ed è stato l’artefice del grande rinnovamento del COBAT, anticipando normativa nazionale e direttive comunitarie, con la liberalizzazione del mercato delle batterie esauste, poi approvata dal Parlamento nel 2002.
Michele Zilla è invece il nuovo Direttore Generale. Dopo aver ricoperto l'incarico di Amministratore Delegato della Soraro di Milano, società del gruppo francese Lyonnaise deux Eau, e dal 1998 ad oggi di direttore generale, presso il Gruppo Caris di Milano, succede ora a Paolo Soriani. Promotore e presidente di Assosele associazione aderente a Fise Unire, che ha come obiettivo la realizzazione di un sistema integrato di raccolta differenziata, affinché le raccolte congiunte di più frazioni recuperabili possano diventare uno standard Italiano, ponendo cosi il Paese in linea con gli altri stati europei.
In questi anni il COBAT è stato il primo Consorzio ad adottare una politica di grande trasparenza con la pubblicazione dei suoi Rapporti Ambientali, il primo ad aderire al Protocollo di Kyoto, ad ottenere le certificazioni per il sistema di gestione qualità e di gestione ambientale, ad acquistare energia verde, segnalandosi come uno degli enti più attivi sul fronte della tutela dell’ambiente.
Oggi il COBAT è un modello imitato in diversi Paesi Europei ed extra, non solo per i risultati conseguiti nel riciclo delle batterie al piombo esauste, oramai prossimo alla totalità, ma anche per le importanti iniziative di alto valore etico ed ambientale come la spedizione per il recupero degli accumulatori esausti dalla Piramide CNR sull’Himalaya, le opere di riforestazione in Messico e i progetti sociali in Perù, tutte missioni che hanno portato alla ribalta internazionale il Consorzio Italiano, nonché sensibilizzato l’opinione pubblica sul corretto smaltimento delle batterie esauste.
Il Consiglio di Amministrazione del COBAT, come prevede lo Statuto approvato con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con il Ministero delle Attività Produttive, è composto da 14 membri eletti dall'assemblea più 4 designati rispettivamente 2 dal Ministro dell'Ambiente e 2 dal Ministro delle Attività Produttive.
Il modello consortile, pertanto, realizza una sinergia tra pubblico e privato, assegnando al primo la funzione di indirizzo e controllo ed al secondo la responsabilità gestionale per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla legge in modo trasparente, efficace ed economico. Un circolo virtuoso cui prendono parte le imprese di riciclo, i produttori di batterie, i demolitori e raccoglitori di batterie esauste e artigiani-autoriparatori.
Compongono il nuovo CdA del COBAT i seguenti Consiglieri:
* Giancarlo MORANDI, Presidente
* Nicola Maria ALOIA, Ministero Attività Produttive
* Francesco ANTONAZZO, di estrazione consortile
* Tommaso CAMPANILE, di estrazione consortile
* Sergio CANALE, Ministero Ambiente
* Giuseppe COLOMBO, di estrazione consortile
* Fabrizio CURCI, di estrazione consortile
* Paola FICCO, di estrazione consortile
* Alfonso GIFUNI, di estrazione consortile
* Filippo GIRARDI, di estrazione consortile
* Gaetano LA CORTE, di estrazione consortile
* Roberto MAROGNOLI, di estrazione consortile
* Giovanni NARBONE, Ministero Attività Produttive
* Marco NOLI, di estrazione consortile
* Giorgio RUSSOMANNO, di estrazione consortile
* Fabio TANCREDI, Ministero Ambiente
* Giancarlo URBANI, di estrazione consortile
* Dario ZANTEDESCHI, di estrazione consortile
Il nuovo Collegio dei Revisori è invece composto da:
* Salvatore DE MARCO, Presidente, Ministero Ambiente
* Roberto CANESI, di estrazione consortile
* Paola GHISAURA, Ministero Economia e Finanze
* Maurizio PATERNO', di estrazione consortile
* Paolo PUGLISI, Ministero Economia e Finanze
* Gianfranco ROSSI, di estrazione consortile
UFFICIO STAMPA:
Hill & Knowlton Gaia Public Relations • Social and Environmental Communication
Andrea Pietrarota Tel. 06/441640327 Cell.: 335-5640825 E-mail: pietrarotaa@hkgaia.com Skype: apietrarota
Alessia Calvanese Tel. 06/441640328 Cell. 335/1309390 E-mail: calvanesea@hkgaia.com
N° Verde COBAT 800/869120 Internet: www.cobat.it E-mail: info@cobat.it
IL BINARIO: IN VIAGGIO NEL TERRITORIO
Ambiente e sviluppo corrono lungo “Il Binario”. E un treno virtuale arriva nelle piazze della provincia con il suo carico di stimolanti informazioni.
A bordo saliranno 5000 studenti delle scuole medie ed elementari.
Comincia oggi il viaggio in un territorio martoriato dall’inquinamento, eppure attento al rispetto della natura. Ricco di potenzialità culturali e produttive, ma ancora poco valorizzato. L’idea è firmata Ambiente in club e Sorella natura, che hanno fuso i loro sforzi per dare vita ad un’iniziativa che correrà, dall’8 al 19 febbraio, di paese in paese. Tappe previste a Nola, Marigliano, Cicciano. Saranno allestiti laboratori e mostre.
In vetrina, i temi dell’ambiente, della sicurezza, dei beni culturali e delle attività produttive. Nel programma anche rappresentazioni teatrali, concerti, spettacoli di cabaret, convegni e degustazioni di prodotti tipici.
Destinatari privilegiati della kermesse gli alunni delle scuole per i quali è stato anche organizzato il concorso di idee “Completa tu”, per la creazione di uno slogan per l’ambiente.
Il vincitore riceverà un premio di 500 euro in materiale didattico.
Per la rilevante azione sociale e culturale “Il binario” ha ricevuto il patrocinio del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, del ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca - ufficio scolastico regionale per la Campania, del ministero delle attività produttive, della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, della provincia di Napoli, del comune di Nola, del comune di Marigliano, del comune di Mariglianella e del comune di Cicciano.
Sponsor della manifestazione: Cobat - consorzio obbligatorio batterie esauste, Conai - consorzio per il recupero degli imballaggi, Cial - consorzio imballaggi alluminio, Comieco - Consorzio Nazionale per il recupero e riciclaggio degli imballaggi a base di cellulosa, Coou - consorzio obbligatorio olii usati, De Vizia Transfer Spa, Erreplast Srl e Sri Srl, Interporto Campano, Snie, Vitale, Di Gennaro Spa.
Il Binario è stato organizzato in collaborazione con il Pastificio Russo e l’Aci Campania.
“Il Binario – spiega Daniele Baronio presidente di Ambiente in Club - vuole aprire una finestra di informazione, cultura, curiosità sui temi dell’ambiente, della sicurezza, dei beni culturali e delle attività produttive, con un fine preciso: partecipare con il territorio e insieme conoscere l’ambiente agendo per la sua salvaguardia nella legalità, convivendo e tutelando la storia, le attività ed i beni architettonici dei territori stessi, affinché si viva l’ambiente con rispetto e amicizia”.
“Il progetto – evidenzia il presidente regionale della fondazione Sorella Natura, Antonio Cerciello - nasce dalla volontà di migliorare le nostre città sotto il profilo ambientale e sociale. Un’idea in sintonia con gli obiettivi perseguiti dalla fondazione, da tempo impegnata per migliorare un territorio devastato da anni”.
“Mentre l’ennesima emergenza piega l’intera regione mettendo in luce inefficienze, incapacità e ritardi, Ambiente in club e Sorella Natura costruiscono – ha commentato Paolo Russo, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse – un progetto di promozione di un territorio che segna la pietra di confine tra i ritardi culturali e gestionali e l’etica dell’ambiente. Le ecomafie non si combattono solo con la forza delle armi e della legge ma anche attraverso il vigore della società civile sempre più determinata a sbarrare la strada agli attentatori delle loro terre e del loro futuro”.
“Partecipiamo a questa iniziativa per l’alto valore educativo che rappresenta, convinti – ha spiegato Gino Schiona, direttore generale del Cial (consorzio nazionale per il riciclo dell’alluminio) - che l’emergenza rifiuti in Campania possa essere presto superata. Il nostro consorzio, leader in Europa per quantità di alluminio riciclato, ha da tempo avviato progetti speciali in questa regione, sia a sostegno degli operatori che effettuano la raccolta che in attività di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini”.
“Queste iniziative - ha dichiarato Paolo Tomasi, presidente del Consorzio obbligatorio degli oli usati - rientrano pienamente nella nostra strategia comunicativa da oltre vent’anni orientate verso i giovani, nella consapevolezza che il futuro dell’ambiente sia nelle loro mani.
Il Consorzio anche nel 2005 ha segnato un nuovo record di raccolta di olio usato, confermando il trend di crescita, ma ci rendiamo conto che non possiamo abbassare la guardia e che ci attendono ancora sfide importanti per arrivare a raccogliere fino all’ultima goccia. Un obiettivo da perseguire solo con l’aiuto di tutti, cittadini ed aziende, nella certezza che anche i piccoli gesti possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente”.
“Per quanto riguarda il recupero dei rifiuti pericolosi, come le batterie al piombo esauste, la Campania – ha dichiarato Giancarlo Morandi, presidente del COBAT – si segnala come una delle regioni maggiormente attive. Basti pensare che solo nel 2005 il COBAT ha raccolto e riciclato nella regione quasi 13.800 tonnellate di accumulatori esausti, pari ad oltre un milione di singoli pezzi. Tale attività ha una duplice valenza: ecologica, prima di tutto, prima di tutto, perchè si sottraggono alla dispersione nell’ambiente sostanze tossiche a nocive come piombo e acido solforico, ed economica perché ogni anno si risparmiano milioni di euro sulle importazioni di nuove materie prime come metallo piombo e plastiche. Grazie ad una lungimirante legge del Parlamento Italiano, il modello consortile attuato dal COBAT, rappresenta oggi un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile ed il nostro impegno è sempre più focalizzato in campagne di educazione ambientale, come il Binario, dove da sempre troviamo nelle scuole il nostro principale alleato”.
martedì, febbraio 07, 2006
CNIPA: DEFINITA GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA GARA PERÀ
C N I PA
Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione
Ufficio Stampa
via Isonzo 21/b – 00187 Roma
tel. 06.8526.4233
COMUNICATO STAMPA
CNIPA: DEFINITA GRADUATORIA PROVVISORIA DELLA GARA
PER SPC-SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ
Roma, 7 feb. 06 - È stata definita dal CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione la graduatoria provvisoria della gara multifornitore del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Tale Sistema, istituito con la legge n. 42/2005, costituirà l’”autostrada digitale” per tutte le comunicazioni telematiche sicure e con prestazioni garantite tra le pubbliche amministrazioni centrali e locali e tra queste ed i cittadini. La gara multifornitore SPC ha per oggetto, tra l’altro, la fornitura di servizi di comunicazione dati, fonia ed immagini erogati con modalità analoghe ad Internet, nonché servizi innovativi quali Wi-Fi, connessioni alla rete mobile, voice over IP (ossia la telefonia via internet) e servizi satellitari; il tutto garantendo la massima protezione dei dati e dei sistemi.
Nella graduatoria provvisoria – si precisa in una nota del CNIPA - il Raggruppamento Fastweb-EDS è risultato al primo posto (cui corrisponde il primo lotto pari al 60% dell’intera fornitura), BT-Albacom al secondo posto (lotto pari al 25 %), Wind al terzo (lotto pari al 10%) e Telecom Italia al quarto (ultimo lotto del 5%). Il Raggruppamento Tiscali-Interoute-Unidata-Postecom, pur essendosi qualificato, è risultato quinto in graduatoria, senza quindi rientrare tra gli assegnatari.
La nota rileva inoltre che, dai verbali della commissione, l’offerta del Raggruppamento Fastweb-EDS è risultata, anormalmente bassa in base a quanto previsto dalla legge vigente (art. 25 decreto legislativo 157/1995) e, pertanto, saranno richieste, come per legge, le necessarie giustificazioni.
La media dei ribassi praticati dai concorrenti è stata circa del 40% rispetto alla base d’asta. Ciò produrrà, rispetto ai costi attualmente sostenuti, ingenti risparmi per la pubblica amministrazione, che pur potrà avvalersi di nuovi ed ulteriori servizi innovativi.
Il disciplinare di gara prevede un listino prezzi unico per tutti gli operatori partecipanti che dovranno conseguentemente allineare i loro prezzi a quelli del vincitore. A tale meccanismo di allineamento corrisponde l’obbligo per l’aggiudicatario del primo lotto di praticare agli altri fornitori una riduzione del 10% rispetto ai prezzi dallo stesso vincitore indicati in offerta.
La procedura si completerà, pertanto, con una fase di verifica tecnica avente ad oggetto la capacità, del concorrente collocatosi al primo posto, di fornire i servizi aggiudicati agli altri operatori assegnatari dei successivi lotti che ne facciano richiesta, praticando loro un’ ulteriore riduzione fino al 10%.
Gli aggiudicatari dei lotti successivi al primo potranno avvalersi del suddetto sconto nel fornire i servizi alle pubbliche amministrazioni.-
_____________________
Dario de Marchi
Capo Ufficio Stampa
CNIPA-Centro Nazionale per l'Informatica
nella Pubblica Amministrazione
via Isonzo 21/b
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Le Partecipazioni statali viste da Giuseppe De Rita
Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per lo Studio dei Materiali NanostrutturatiComunicato stampa
Le Partecipazioni statali viste da Giuseppe De Rita
Il fondatore del Censis racconta l'affascinante, e sconosciuta, vicenda delle Partecipazioni statali
PALERMO 7/02/2006 - «Dove stanno i Falck? E gli Olivetti? E i Pirelli, che resistono alla scalata di Teleccom? Dove sono? Dov'è De Benedetti? Chi ha portato Olivetti fuori dal listino? Dove sono questi grandi liberal che ci hanno garantito che sarebbe andata bene affidandoci al mercato?» si è chiesto il segretario generale del Censis Giuseppe De Rita al seminario «Marcello Carapezza» organizzato il 3 febbraio dal Cnr di Palermo e dedicato quest'anno alla vicenda delle Partecipazioni statali.
«Tutta la programmazione italiana -- ha continuato De Rita -- dal Piano Vanoni al Piano Giolitti fra il '54 e il '64 sono opera dell'Ufficio studi Iri e di noi dello Svimez. Era una grande capacità di creare classe dirigente».
«L'Iri era nato come un'elite di un gruppo fra i migliori intellettuali economisti. L'impegno che Saraceno voleva da noi era di mettersi insieme alle altre élites. Fare, ad esempio, rapporti stretti con l'ufficio studio dell'Eni: Giorgio Fuà, Giorgio Ruffolo, Paolo Sylos Labini e poi Savona e gli uomini di Carli.
«A un certo punto, invece, è scomparso tutto.
Il declino e la perdita dell'immagine
«Perché? Perché era iniziata la lottizzazione. Lo stesso Saraceno, che negli anni '60 aveva un potere enorme essendo l'unico che Moro ascoltava davvero, non è riuscito a convincerlo. I ministri delle Partecipazioni statali di fatto non erano ministri di niente.
«Ci fu una modifica della filosofia alla quale non siamo riusciti a sfuggire. Il grande gruppo polisettoriale integrato era figlio di una politica di opzione culturale che era quella dello Stato come soggetto generale di sviluppo. Sviluppo per una società che usciva dalla guerra senza soggetti perché l'Italia degli anni '50 e '60 era un'economia senza soggetti: dai trasporti alle telecomunicazioni non c'era nessuno.
«Oggi a produrre e a fare siamo pure in troppi. Ma allora non c'era nessun il mercato. Dov'era il mercato della siderurgia italiana? E quello delle telefonia?
«Quindi, nacque questa idea -- della quale anche io sono responsabile -- dello Stato che aveva il diritto-dovere di essere soggetto dello sviluppo indicando quali fossero le prospettive e il modo di perseguirle. E se fa la programmazione, lo Stato, allora può e deve anche intervenire nell'economia e nel Mezzogiorno. E si fa la Cassa per il Mezzogiorno.
«L'origine dello sfascio fu la corruzione politica. Non c'era più una una strategia comune e l'Iri divenne un impero con province autonome restando addirittura senza ispettorato. Ad esempio, mi mandarono me a fare un ispezione in Alfasud. Io quindi andai a Napoli da Cortesi che mi fece vedere tutti i plastici di questo mondo; mi fece fare il giro dello stabilimento; e pure, a 200 all'ora, il giro della pista di collaudo della fabbrica: 'Ora può andare. 'Come posso andare? Ma se non ho capito nulla? 'De Rita, mi hanno detto di fargliela vedere l'azienda. Non di fargliela capire. Se ne torni a Roma'.
«Iniziò il declino anche nell'immagine pubblica delle Partecipazioni statali. Non fu quindi solo l'accordo Andreatta-van Miert fra Stato e Commissione europea a far ridurre i fondi riconosciuti come aiuti di Stato; ma la stessa dimensione di un potere che non era più compatto.
«E lo sfascio di immagine fu così grande che quando hanno venduto, lo hanno fatto in modo straccione: la Stet è stata venduta 16mila miliardi. Colaninno 2 anni dopo l'ha pagata a debito 60mila miliardi; e 2 anni dopo lo stesso Colaninno ha rivenduto per fare la plusvalenza a Tronchetti a 120mila miliardi che, avendola comprata a debito, oggi sta con l'affanno perché può solo ripagare i debiti.
Le costruzioni e la fine di un potere compatto
«Un altro attore decisivo al crollo è stata l'entrata dell'Iri nel settore delle costruzioni. Fino ad allora lo Stato non aveva costruito direttamente.
«Probabilmente a Palermo lo capite subito come si opera nel settore delle costruzioni: questo lo paghiamo; poi lo vendiamo; poi lo affittiamo; e poi lo cartolarizziamo... Tutto questo meccanismo perverso nasce con la cultura non più monodirezionale: io costruttore pago il politico per il permesso e per quello che mi serve. Ma nasce invece l'intreccio permanente politico-costruttore.
«L'intreccio dei furbetti del quartierino è lo stesso intreccio, la stessa cosa. Politica e affari gestite con una spregiudicatezza ed un'autonomia che eliminano a monte la possibilità del controllo. Se questa estate non c'era Guido Rossi che prendeva il dossier Antonveneta e lo portava al suo amico Greco non scoppiava niente.
«E quando le cose diventano penali non si salva nessuno perché non c'è più tessuto sociale e di potere: ci sono solo alcuni gruppi che comandano e basta.
124mila milardi in marciapiedi e teatri...
«C'è tutto da ripensare. Recentemente, ho incontrato Nicola Rossi, l'economista che D'Alema si portò a Palazzo Chigi, che ha scritto un piccolo libro di grande spessore: l'ho letto e sono rimasto sconvolto e ora lo presentiamo insieme al Cnel.
«Dal 1998 al 2004 nel Mezzogiorno sono stati spesi 124mila mld di lire di cui 55mila come cifra straordinaria. La cifra è pari alla dotazione di 8 anni della Casmez ed è pari al 40% dei 40 anni di dotazione della Casmez. Ma dove stanno questi soldi? Nei teatri e nei rifacimenti dei marciapiedi?
«E guardate che in questi anni, una parte dei soldi è stata spesa dal Governo di centrosinistra e un'altra dal centrodestra. Il direttore generale era ed è lo stesso.
«Vi dicono, 'abbiamo imparato a spendere i soldi. Noi abbiamo speso tutti i soldi comunitari'...
«Ma se li avete buttati! Non si sa cosa ne avete fatto!
«Ritorniamo cioè ad una cultura arcaica dello sviluppo in cui lo Stato deve essere depredato e dare i soldi a sportello. Ma dare i soldi non è un modo degno di chiamare in causa lo Stato nello sviluppo.
«Guardo con un po' di sospetto a quelli come gli inglesi dell'Economist che mi vengono a dire che in Italia tutto è una schifezza e poi si comperano tutto a 2 lire. Certo, magari non come fece la Fiat che con lo 0.48% si era comprata la Telecom. Magari in modo più pulito: ma sul giornale, ieri, c'era l'elenco delle banche di affari estere che fanno la fila per fare affari in Italia.
«Noi rispondiamo con il finanziamento del country club in Abruzzo in cui, in altura, stanno a fare la terza buca. Stiamo ritornando ai primi anni della Casmez quando rispetto alle bonifiche e alle strade, vinceva il deputato che andava alla Cassa che si faceva finanziare l'asilo nido, la strada e l'ospedale.
«'Noi ci abbiamo la passeggiata a mare'. 'O il teatro romano'. E lo dico da profeta dello sviluppo dal basso con le piccole imprese che stanno crescendo come i fili d'erba del nuovo sviluppo. Tutti mi conoscono per questo. Quella motivazione che spinse Beneduce a fare l'Iri e la classe dirigente del dopoguerra non c'è più e bisogna dire con grande tranquillità che alcune cose devono essere studiate e riprese.
Ripensare le Partecipazioni statali
«Intervenire e non vedere il frutto. Perché è tutto disperso nel clientelismo e nel malaffare. Dicevo a Rossi che a quel punto è meglio ripensare le Partecipazioni statali e ad un governo delle risorse che non sia così demenziale. Altrimenti, chi lo fa lo sviluppo del Sud se non c'è una partecipazione pubblica significativa?
«Questo significa -- e qui esce fuori la mia cultura cattocomunista esce fuori -- che ad esempio nel mare, nel trasporto del cabotaggio e nella siderurgia sarebbe potuto uscire qualche soggetto che non è mai emerso. Mentre oggi proprio in questi settori lo Stato potrebbe esprimere questa soggettualità.
«Chi la fa la logistica con i porti e gli interporti? Chi la fa, la modernizzazione senza lo Stato? Se chiudono il Frejus o il Brennero l'economia di questo Paese salta. E che li fa i trafori, i privati? Chi ha quella cultura dell'innovazione che ha fatto grande il Paese fra il 1945 e il 1955 dei miei predecessori e poi fino al '63 e al primo Governo di centrosinistra?
«Bene il mercato. E poi? Davvero questo è un Paese che non ha bisogno di soggetti pubblici? 55mila mld di straordinario buttati in 6 anni?
«E poi? Che rapporto possono trovare con lo Stato gli emergenti come Della Valle o Moretti Polegato che cercano un rapporto? Davvero il "barchismo", come lo chiamo io, con lo sportello per gli imprenditori locali che fanno solo clientelismo è la risposta che gli sappiamo dare?
«Tutto sommato una storia della Partecipazioni statali potrebbe portare a una rivisitazione e ad una valorizzazione nuova della presenza dello Stato nell'economia. Alla Fondazione Iri hanno dato 250 mld di lire per raccontare la storia delle Partecipazioni Statali, che è una bella dotazione per una Fondazione. Ma loro non hanno speso una lira. La realtà economica che è stata la più significativa del dopoguerra italiano; quella che ha portato più frutti. E nessuno ne parla. Tutto scomparso nel nulla.
La Scuola di management nazionale
«L'Istituto italiano di management -- ha concluso De Rita -- era stato progettato e doveva essere la Scuola superiore della pubblica amministrazione nata con il governo Moro, ministro Giuseppe Medici. Si era già pensato alla Reggia di Caserta e a farci la Scuola. Lo dico perché ero nel comitato scientifico con Martinoli, il più grande esperto di organizzazione e management d'Italia.
Dopo 6 mesi di rottura di scatole ci dimettemmo perché i professori universitari di diritto costituzionale volevano essere i padroni; e ancora oggi in via Diaz a Roma presso la sede della Scuola ci sono loro. Nel '64-'65 la battaglia fra questi dodici professori e noi 2 amici del ministro finì male. La Scuola nazionale di management qui da noi non è possibile perché scatta automatico il corporativismo dei docenti di diritto.
Nel 1964 noi parlavamo di macroeconomia e loro dicevano: 'ma che è 'sta macroeconomia?' E questo quando il Banca d'Italia avevano già fatto il loro, di modello macroeconomico. Se volevamo fare i seminari andava bene, ma niente insegnamenti. In questo sono d'accordo con Giavazzi: le corporazioni nel nostro Paese sono invincibili».
Cartella stampa: Giuseppe De Rita al Seminario "Carapezza" <file:///C:/Documents and Settings/User/Documenti/Web/qualitas1998.net/stampa/cartella_stampa_de_rita_cnr.pdf> (PDF)
Ulteriori informazioni:
Dr. Mario Pagliaro - Cnr
Tel: 091 680 93 70 - 328 628 03 99
E-mail: mario.pagliaro@ismn.cnr.it
Web: www.qualitas1998.net/ismn
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Giovedi 23 febbraio
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lunedì, febbraio 06, 2006
AL RYTHMUS: MILLENNIUM MAMBO / FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO / 2005 e 2006
MILLENNIUM MAMBO : FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO
A cura di Luigi Abiusi
Evento che inaugura la nascita del Cineforum Rythmus - FIC
In collaborazione con il Circolo delle Formiche e il Cine Teatro Cosmo
MILLENNIUM MAMBO : FRAMMENTI DEL TERZO MILLENNIO
Altamura (BA) – 06 Febbraio 2006 –
In occasione della seconda rassegna di cinema d’autore ‘Millenium Mambo’ si è inaugurato giovedì 26 gennaio, presso la sede del Cinema Teatro Cosmo (via Bormida 55, Altamura - BA) il nuovo Cineforum Rythmus - affiliato alla FIC (Federazione Italiana Cineforum, cui organo di stampa è il celebre periodico ‘Cineforum’).
L’appuntamento al Festival è settimanale, tutti i giovedì, ed i lungometraggi sono a cura del Dott. Luigi Abiusi, già curatore delle precedenti edizioni.
Il Festival è stato realizzato all’interno di una stretta collaborazione con il Circolo delle Formiche di Altamura (BA). Nasce con l’intento di uscire dai meccanismi dello spettacolo, tendendo ad ingombrare lo spazio di un’espressione libera, pura, la quale vive dall’individuazione e preservazione dell’autenticità e, si manifesta in luoghi e tempi imprevisti, ancora, miracolosamente.
Il Cineforum Rythmus - in nome del ritmo dell’arte, quel rythmus (dal tedesco) che per l’avanguardia storica, per il cinema astratto tedesco degli anni ’20, era il mistico valore che contemplava e scandiva lo spirito dell’universo - è uno sguardo libero, che infrange i confini e propizia la commistione delle arti, verso il visibilio, l’armonia o lo stridore, il contrappunto o l’analogia; interessa l’arte tradizionale nella misura in cui essa contiene il germe della massima modernità, e quella più moderna, “rivoluzionaria” nella misura in cui ha dentro l’ostinato sguardo alle origini.
Nei prossimi mesi sono previste proiezioni di grandi classici del cinema*, come ad esempio, ‘L’Atalante’ di Jean Vigo, nella versione restaurata, o ‘I racconti della luna pallida d’agosto’ di Mizoguchi, passando attraverso le varie scuole cinematografiche del secolo – dall’avanguardia al neorealismo, alla nouvelle vague - e di capolavori della cinematografia contemporanea, per lo più inediti in Italia, quindi in versione originale e sottotitolati in italiano; ancora, retrospettive complete e seminari tenuti da docenti e ricercatori dell’Università di Bari, incontri con registi e artisti disparati, pubblicazioni, anteprime letterarie e cinematografiche, installazioni video e musicali: tutti frammenti di un umanesimo resistente al terzo millennio.
Con preghiera di pubblicazione/diffusione.
Grazie per la cortese attenzione
Per informazioni:
Cinema Teatro Cosmo, via Bormida 55, Altamura (BA) 70022 Tel/Fax: 080.3118393 - info@cosmopolisonline.com
Associazione Culturale Circolo delle Formiche, Vico Mercadante, Altamura 70022 - otto@altamura2001.com
Cineforum Rythmus, Vico Mercadante, Altamura 70022 - rythmus.cinema@gmail.com - www.millenniummambo.altervista.org -
www.rythmus.it
Costo biglietto: singolo 4 €; abbonamento prima parte (7 film) 21 €; seconda parte (10 film) 30 €
*PROGRAMMA
26/01/2006 ore 19.30 - 21.30
L'ARCO Corea del Sud, 2005 di Kim Ki Duk
02/02/2006 ore 19.30 - 21.30
L'ENFANT Belgio, 2005 di Jean Pierre e Luc Dardenne
09/02/2006 ore 19.30 - 21.30
NIENTE DA NASCONDERE - CACHE' Francia/Austria, 2005 di Michael Haneke
16/02/2006 ore 19.30 - 21.30
LADY VENDETTA Corea del Sud, 2005 di Park Chan Wook
23/02/2006 ore 19.30 - 21.30
MARY Usa/Italia, 2005 di Abel Ferrara
09/03/2006 ore 19.30 - 21.30
L'IGNOTO SPAZIO PROFONDO Germania, 2005 di Werner Herzog
16/03/2006 ore 19.30 - 21.30
KONTROLL Ungheria, 2003 di Nimrod Antal
23/03/2006 ore 19.30 - 21.30
TUTTI I BATTITI DEL MIO CUORE Francia, 2005 di Jaques Audiard
30/03/2006 ore 19.30 - 21.30
IL GUSTO DELL'ANGURIA Taiwan, 2005 di Tsai Ming Liang
06/04/2006 ore 19.30 - 21.30
BROKEN FLOWERS Usa, 2005 di Jim Jarmusch
Communications Office
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30125 Venezia
Italy
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